Milano, un ragazzo sui 19 anni vi è appena arrivato, insieme alla famiglia, dopo diversi spostamenti di città a causa del lavoro di suo padre, manager tutto di un pezzo casa e lavoro, sempre a caccia di promozioni e disposto a cambiare città con tutta la famiglia al seguito. Il ptotagonista subisce passivamente questi spostamenti, come una sorta di difesa. Conosce continuamente persone nuove, posti nuovi, ma sembra che niente lo coinvolga particolarmente. Conosce Gianluca che abitualmente frequenta discoteche e fa uso di droghe, dopo il primo doveroso sbigottimento decide di provare. L'inizio è fin troppo bello, sembrano schiudersi le porte del divertimento vero, notti senza controllo in contrapposizione alla vita grigia dei libri e ai dogmi impolverati dei professori. Ma poi il conto da pagare viene fuori. E' un conto pesante, qualcosa dentro di lui comincia a cambiare. Meno controllo sulla sua vita, meno controllo sulla sua mente, scatti d'ira e improvvise depressioni lo butteranno su un'altalena che rischia di farlo impazzire.
"Quanto costa?" Chiedo dicendomi che è solo per curiosità, solo per saperlo, ma sapendo bene che la decisione è già stata presa. Scivoltata dentro di me naturalmente, come un sassolino giù per una montagna. La posso travestire chiamandola curiosità, impulso, desiderio di far parte del gruppo, non lo so, difficilmente faccio una cosa per un solo motivo.