Articolo de La Libertà - 26 Gennaio 2005

Le mie precisazioni che il direttore del quotidiano ha preferito non pubblicare:

In relazione all’articolo apparso mercoledì 26 gennaio sulla Libertà a firma Walter Sala, vorrei chiarire che nella mia intervista ho fatto cenno a Scientology riguardo a tecniche di proselitismo adottate e basta, infatti viene nominata due volte in questo contesto. Le tecniche per ridurre la razionalità degli individui, sono adottate in generale dalle sette distruttive e sono il punto nevralgico del mio romanzo, da qui le risposte alle altre domande dell’intervista. Per rispondere alla domanda del Sig. Sala: sì ho ascoltato molti scientologisti contenti della loro vita nell’organizzazione (due dei quali sono gentilmente intervenuti alla presentazione). Lontano da me l’idea di gettare fango su Scientology, nel romanzo si delineano le caratteristiche di una setta distruttiva generica, la vita all’interno della stessa raccontata quasi giorno per giorno, in modo che, nel malaugurato caso un individuo ci si ritrovi, sappia come riconoscere i segnali in tempo per potersi salvare. Questo il mio intento, senza accusare né gettare fango su chi professa la sua fede in maniera democratica e nel rispetto della legge.


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