Lo Zibaldone di Umberto
Frasi Raccattate qua e là sui libri
che ho letto. Frasi che mi hanno colpito per ciò che dicono
o per come lo dicono, frammenti di pensieri che, in un modo o
nell'altro, mi hanno costretto a fermarmi e riflettere.
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Adorava Connie come una divinità; era sua moglie, una reatura superiore, e le dedicava una curiosa e spaurita idolatria, e come un selvaggio, era un culto fondato su una paura immensa, e anche sull'odio che gli ispirava il potere dell'idolo temuto.
Lawrence David
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Non c'è una sola religione orientale...in cui una vergine illibata non metta al mondo un dio.
Bulgakov |
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Ero niente contento di avergli dato i miei cento soldi. C'erano 'sti cento soldi tra noi. Bastano per odiare, cento soldi e desiderare che crepino tutti. Niente amore da buttare via al mondo, finché ci saranno cento soldi.
Louis Ferdinand Céline |
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La vita consisteva allora di sensazioni, di tanti adesso, senza alcuna moderazione o ricerca di significati.
Edward Bunker |
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Ora però che a cantare era un essere fatato il mondo intero l'ascoltava. Stephen sentì le nuvole fermarsi nel cielo, sentì le colline addormentate destarsi e mormorare. Sentì danzare le gelide nebbie e comprese per la prima volta che il mondo non era affatto muto, ma semplicemente in attesa di qualcuno che parlasse una lingua comprensibile. Nella canzone dell'essere fatato la terra aveva riconosciuto i nomi con i quali chiamava se stessa.
Susanna Clarke |
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Sono stata colpita dal suo aspetto: Smagrito, smunto, con le sopracciglia grifagne sospese su occhiaie incavate e febbrili, il naso acquilino simile ad un becco, pareva un uccello di rapina, dalle penne gonfie e ostili pronto ad aggredire chiunque avesse ardito avvicinarsi a lui.
Alberto Moravia |
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